Area Ticket e Pagamenti

Informazioni utili sulle modalità di applicazione del ticket e sulle relative condizioni di esenzione

Come si fa per pagare il ticket?

Per tutte le prestazioni ambulatoriali (visite, esami, prestazioni strumentali, ecc.) è necessario pagare il ticket fissato dal Servizio sanitario nazionale.
Il ticket va pagato prima della prestazione. Al momento del pagamento viene rilasciata una ricevuta in duplice copia: una copia va consegnata dove si effettua la prestazione.

Dove e come pagare:
  • utilizzando il servizio di pagamento online (con carta di credito Visa o Mastercard, senza commissione);
  • scaricando la APP dell’Azienda ULSS 16 che contiene un’apposita sezione per i pagamenti;
  • presso le riscuotitrici automatiche;
  • presso gli Uffici Cassa dei due Presidi Ospedalieri (S. Antonio di Padova e Immacolata Concezione di Piove di Sacco) e del Complesso Socio Sanitario dei Colli: in contanti, pagobancomat, postamat e carta di credito (visa o mastercard) o assegno (solo Ospedale S. Antonio).
Dal 1° gennaio 2016 le spese per prestazioni mediche/sanitarie saranno inserite automaticamente nella Dichiarazione dei redditi precompilata, da parte dell'Agenzia delle Entrate.

DIRITTO DI OPPOSIZIONE

L'assistito che intende opporsi alla trasmissione dei propri dati relativi alle spese mediche/sanitarie sostenute, per non renderli disponibili alla Dichiarazione dei redditi precompilata, può farlo solo al momento del pagamento presso gli sportelli delle Casse Aziendali (Presidi Ospedalieri e Complesso Socio Sanitario Colli), manifestando tale volontà agli operatori addetti e compilando il relativo documento fiscale.

In quali casi l’accesso al Pronto Soccorso è gratuito?

Sono gratuiti tutti gli accessi a cui vengono assegnati i codici rosso (paziente critico) e giallo (paziente urgente).
Sono invece assoggettati al pagamento della quota fissa per l’accesso di € 25,00 oltre al ticket sulle prestazioni specialistiche erogate, tutti gli accessi accolti con una classificazione di triage verde o bianco, che non rientrano nei casi di seguito riportati.
1. esitati con proposta di ricovero in Ospedale;
2. che abbiano determinato una sosta in Osservazione Breve Intensiva di durata superiore a 4 ore;
3. conseguenti a traumatismi che abbiano determinato una frattura, una lussazione, una ferita che abbia richiesto sutura o applicazione di colla biologica o una distorsione che abbia richiesto applicazione di apparecchio gessato o di altro dispositivo di immobilizzazione permanente;
4. conseguenti ad ustioni di I grado di estensione superiore al 18% della superficie corporea o ad ustioni di maggiore gravità;
5. conseguenti a presenza di corpo estraneo che richieda estrazione strumentale;
6. conseguenti a intossicazione acuta, limitatamente ai casi rientranti nelle ipotesi 1 o 2 del presente elenco;
7. che hanno rilevato condizioni di rischio legate allo stato di gravidanza;
8. derivanti dall’invio in Pronto Soccorso da parte del Medico di Medicina Generale o di Continuità Assistenziale con una esplicita richiesta di ricovero ospedaliero e come tali sostitutive di un ricovero evitabile;
9. relativi a vittime di eventi riconducibili ai reati di cui ai seguenti articoli del Codice Penale: 571 (Abuso dei mezzi di correzione e disciplina), 572 (Maltrattamenti contro familiari e conviventi), 583-bis (Pratiche di mutilazione degli organi genitali), 609-bis (Violenza sessuale), 612-bis (Atti persecutori), limitatamente al primo accesso avvenuto nell’imminenza dei fatti;
10. conseguenti ad una complicanza di un intervento chirurgico eseguito entro i 30 giorni antecedenti la data dell’accesso, esclusivamente nei casi in cui non sia possibile l’accesso diretto del paziente al reparto che ha eseguito l’intervento ed esclusi i casi in cui l’accesso avvenga in difformità rispetto alle indicazioni fornite dallo specialista consultato dal paziente.

Sono inoltre classificati come codice bianco alla dimissione tutti i pazienti, con qualsiasi classificazione di triage di accesso, che autonomamente lasciano il Pronto Soccorso prima della chiusura dell’accesso o che lasciano l’Ospedale senza rientrare in Pronto Soccorso, dopo una prestazione specialistica erogata in altro Reparto, salvo il caso in cui tale Reparto provveda direttamente alla chiusura dell’accesso.
Sono comunque esentati dal pagamento i codici bianchi alla dimissione, per i seguenti accessi:
1. gli accessi in Pronto Soccorso per minori di 14 anni, limitatamente alla quota fissa per l’accesso; le eventuali altre prestazioni erogate sono invece gravate dal ticket;
2. gli accessi e le prestazioni erogate a pazienti con diritto all’esenzione dal pagamento del ticket; per i pazienti con diritto all’esenzione per patologia, l’esenzione si applica solo se l’accesso in Pronto Soccorso è da imputarsi a riacutizzazione e/o aggravamento della patologia stessa;
3. gli accessi e le prestazioni conseguenti ad infortunio sul lavoro;
4. gli accessi e le prestazioni conseguenti a formale richiesta dell’Autorità Giudiziaria o degli organi della Pubblica Sicurezza;
5. gli accessi effettuati nelle 24 ore successive ad un precedente accesso, purché determinati da richiesta del medico del Pronto Soccorso, in quanto finalizzati alla valutazione clinica definitiva o all’esecuzione di accertamenti non disponibili in precedenza, limitatamente alla sola quota fissa per l’accesso; le eventuali prestazioni erogate sono invece gravate dal ticket.

Come si fa per pagare 5 euro di quota fissa sull’impegnativa anziché 10?

Il cittadino non esente dal pagamento del ticket paga, oltre al ticket per la prestazione specialistica, anche una quota di 10 euro per ciascuna ricetta, se appartiene ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo, riferito all'anno precedente, maggiore o uguale a 29.000 euro. Se il cittadino appartiene, invece, ad un nucleo familiare con reddito complessivo lordo inferiore a 29 mila euro, ed è residente nel Veneto, ha diritto alla riduzione della quota fissa: pagherà 5 euro anziché 10 euro per ogni ricetta che riporta il codice 7RQ, che l'Ulss invia per posta ai propri assistiti aventi diritto ogni anno. Chi non ha ricevuto il certificato con il codice 7RQ, e ha i requisiti per ottenerlo, può richiederlo all'Ufficio anagrafe sanitaria del Distretto di appartenenza rilasciando un’autocertificazione. Collegandosi al Portale Sanità della Regione Veneto, inserendo il numero della tessera sanitaria cartacea e il Codice Fiscale, l’assistito può verificare e stampare il proprio certificato di esenzione.

Come si fa per ottenere il certificato di esenzione ticket per condizione socio-economica e reddito?

È necessario essere in possesso del certificato di esenzione che l'Ulss invia per posta ai propri assistiti aventi diritto. Il certificato è scaricabile anche dal Portale Sanità della Regione Veneto, per il quale è necessario avere a portata di mano: la tessera sanitaria cartacea e il Codice Fiscale.
Chi non ha ricevuto il certificato e ha i requisiti previsti dalla legge per ottenerlo (si tratta di determinate condizioni personali e sociali associate a determinate situazioni reddituali) può richiederlo all'Ufficio anagrafe sanitaria del Distretto di appartenenza rilasciando un’autocertificazione. Per non pagare il ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica strumentale e di laboratorio, il codice di esenzione deve essere riportato dal medico prescrittore su ogni impegnativa che contiene la richiesta di visite ed esami.

Come si fa per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per patologia?

Hanno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per patologia i cittadini con malattie croniche affetti da una o più patologie previste dal Decreto ministeriale 296/2001. Nel sito del Ministero della salute si possono consultare le malattie che danno diritto all'esenzione e le prestazioni esenti.
L'utente deve far registrare sulla propria tessera sanitaria cartacea presso l'Ufficio anagrafe sanitaria del Distretto di appartenenza, la certificazione relativa alla patologia di cui è affetto, rilasciata dallo Specialista su apposito modulo.
L’esenzione può avere scadenza illimitata o limitata in relazione alla patologia.
Per fruire dell’esenzione dal ticket, è necessario che nella ricetta di prescrizione di visite, esami o farmaci il medico di famiglia/pediatra/specialista indichi, nell’apposito campo dell’impegnativa, il codice identificativo della patologia riconosciuta.
Possono usufruire di esenzione da pagamento del ticket per patologia i cittadini italiani, comunitari e stranieri iscritti al SSN. I cittadini comunitari in temporaneo soggiorno in Italia, anche se titolari di tessera TEAM, non possono usufruire di questa esenzione e pagano il ticket al pari del cittadino italiano non esente. Potranno chiedere l’eventuale rimborso del ticket versato all’Istituzione estera competente del proprio paese.


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